"Guerra totale" nel porto di Costanza, titola Evenimentul Zilei. Da una parte c'è la Direzione nazionale anticorruzione (Dna), che ha arrestato 28 tra doganieri, agenti di polizia e politici accusati di aver intascato bustarelle. Dall'altra ci sono il senato, che rifiuta di privare dell'immunità parlamentare il senatore Mircea Banias, e il ministero dell'interno, il cui segretario generale Laurentiu Mironescu è uno dei presunti coordinatori del traffico illegale nel porto di Constanza. Il ministro Traian Igas accusa invece i servizi segreti romeni di aver coperto lo scandalo. "Per ogni container merci che entra nell'Ue e viene "tassato" illegalmente, l'associazione mafiosa riceve tra i 1.000 e i 7.000 dollari (tra 700 e 5.000 euro)", spiega Evenimentul Zilei. Secondo il quotidiano il volume annuo della corruzione si aggira attorno al miliardo e mezzo di euro.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.