"Governo polacco: nessuna possibilità di entrare nella zona euro nel 2012", annuncia Rzeczpospolita. Ad agosto il governo presenterà un nuovo piano per l'adozione dell'euro, dice Ludwik Kotecki, viceministro delle finanze e responsabile per la valuta europea. Le speranze di un ingresso rapido nella zona euro erano state suscitate a maggio dal ministro delle finanze Jacek Rostkowski, che aveva definito l'obiettivo realistico in un'intervista al Financial Times. Secondo Kotecki, la causa del ritardo è stata il deterioramento dell'economia polacca dovuto alla crisi globale. Attualmente la Polonia non rispetta i criteri di Maastricht richiesti per l'adozione della moneta comune. Secondo gli analisti Varsavia dovrà aspettare almeno fino al 2014, scrive Rzeczpospolita.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.