"La protesta antipolitica prevista per sabato 21 e domenica 22 maggio è stata proibita", titola La Vanguardia all'indomani della decisione della Commissione elettorale centrale, secondo cui "a partire dalla mezzanotte [del 20 maggio] saranno vietate le adunanze" per non influenzare le elezioni municipali e regionali del 22 maggio. Una decisione che secondo il quotidiano di Barcellona "va contro al [ricorso alla] Corte costituzionale". Quest'ultima si era infatti pronunciata in senso contrario nel 2009, autorizzando una manifestazione alla vigilia delle elezioni regionali in Catalogna. Secondo La Vanguardia il "fenomeno ha preso in contropiede i partiti", e il governo è preoccupato "dall'immagine d'instabilità e di assenza di 'autorità'" che le manifestazioni potrebbero diffondere. A ogni modo gli“indignati" hanno già annunciato che intendono sfidare la decisione e hanno indetto manifestazioni a Madrid e in altre città spagnole per sabato 21, conclude La Vanguardia.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.