Un ministro tedesco che si fa rubare la sua Mercedes blindata di servizio in Spagna durante le vacanze è di certo una notizia che non passa inosservata. Gli elettori sono scandalizzati e il ministro della Sanità, Ulla Schmidt è sotto pressione. "Tutti parlano di una macchina, ma nel frattempo 102 miliardi di euro dei contribuenti sono scomparsi in una banca", dice indignata la Tageszeitung, facendo riferimento al salvataggio della Hypo Real Estate – sull'orlo del fallimento – da parte dello Stato tedesco nell'autunno 2008.
L'operazione è costata a ogni tedesco 1.200 euro, ma le circostanze nelle quali si è svolta rimangono vaghe, per questo motivo è stata creata una commissione parlamentare d'inchiesta. "Ogni volta che le cose sono semplici, l'indignazione assume tono drammatici", afferma la Taz; "al contrario, quando si tratta di capire perché 102 miliardi di euro sono andati a una banca, l'opinione pubblica rimane fredda e nessuno rischia il posto". Così il quotidiano di Berlino titola: "850mila vetture di servizio sono scomparse – e nessuno si arrabbia".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.