"Un momento di guarigione", titola l'Irish Independent nel secondo giorno della visita della regina Elisabetta II in Irlanda. In occasione della prima visita di un monarca britannico alla ex colonia da quando l'Irlanda ha ottenuto l'indipendenza nel 1921, la regina ha inaugurato il suo soggiorno nella capitale irlandese depositando una corona di fiori al Garden of Remembrance, "che rende omaggio a tutti coloro che sono morti per la libertà irlandese all'inizio del ventesimo secolo", scrive il quotidiano di Dublino. Oggi Elisabetta visiterà Croke Park, lo stadio dove nel 1920 i soldati britannici uccisero 12 spettatori e un giocatore in quella che viene ricordata come "Bloody Sunday" (domenica di sangue). L'editoriale dell'Irish Independent celebra la visita della regina: "Questo è il giorno che l’Eterno ha fatto; festeggiamo e rallegriamoci in esso. Le parole del salmo sembrano in qualche modo adatte alla vista quasi miracolosa di un monarca inglese che deposita una corona di fiori per onorare i caduti per la libertà dell'Irlanda. Forse il signore ha fatto in modo che questo giorno arrivasse".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.