"Sisma letale a Lorca", titola El Periódico, all'indomani del terremoto di magnitudo 5,3 sulla scala Richter che ha colpito quersta città di 90mila abitanti nella regione di Murcia, nella Spagna meridionale. "La più grande tragedia sismica in Spagna dal 1956" (quando una quindicina di persone erano morte vicino a Granada) per ora ha causato la morte di otto persone e il ferimento altre 160. Tra le 10mila e le 20mila persone hanno passato la notte fuori dalle loro case per paura di nuove scosse, precisa il quotidiano. El Periódico dedica la prima pagina anche al piano economica presentato il 12 maggio 2010 dal governo di José Luis Zapatero, e si domanda, a un anno di distanza, se "ne è valsa la pena". ""I colpi di forbice di Zapataro per tenere sotto controllo il deficit hanno scongiurato la minaccia di un intervento europeo", scrive il giornale, ma "hanno finito per mettere un freno alla crescita economica". Il quotidiano conclude però che la Spagna è ora ben lontana dai paesi colpiti dalla crisi del debito, al punto che "anche la stampa anglosassone, così pronta a sparare sulla Spagna, ha allentato la pressione".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.