"Il rialzo di Euribor [uno dei principali tassi di riferimento del mercato monetario dell'eurozona] rivela gli interessi che il Portogallo dovrà pagare all'Ue", titola Público. Il tasso d'interesse imposto da Bruxelles a Lisbona per il piano di salvataggio da 52 miliardi di euro (di cui 26 miliardi assicurati dal Fmi) varierà in ragione del rialzo del costo della moneta sul mercato, e oscillerà tra il 5,5 e il 6 per cento, ovvero una cifra più alta di quella imposta alla Grecia (appena al di sotto del 4 percento) e simile a quella stabilita per l'Irlanda (5,8 percento).
Il tasso è stato comunicato dal commissario europeo per gli affari economici e monetari Olli Rehn dopo che la Commissione ha dato il via libera al programma di aiuti finanziari. Público precisa che il tasso esatto sarà fissato dai ministri delle finanze dell'eurozona il 16 maggio. Correio da Manhã aggiunge che in questo modo Bruxelles ricaverà 1,3 miliardi di euro all'anno dal piano di salvataggio per il Portogallo.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.