"I tedeschi ammettono di aver pagato tangenti per i sottomarini", titola l'edizione in inglese di Kathimerini. Il quotidiano ateniese ha avuto accesso alle deposizioni di due funzionari della compagnia tedesca Ferrostat, che hanno dichiarato di aver versato a partire dal 2000 circa 120 milioni di euro al governo greco per assicurarsi un contratto del valore di 1,2 miliardi di euro per l'acquisto di quattro sottomarini diesel Type 214. La vicenda è attualmente all'esame di un tribunale di Monaco di Baviera. [In Grecia] è stata istituita anche una commissione parlamentare d'inchiesta, che si è riunita per la prima volta il 3 maggio e che dovrà fare luce in particolar modo sul ruolo dell'ex ministro della difesa Akis Tsochatzopoulos. "La procura di Atene ha aperto un'inchiesta parallela sull'acquisto nel 2002 di 142 filobus della casa tedesca Man G, una vicenda che nel 2009 era costata la poltrona al deputato socialista Christos Verelis, ministro dei trasporti all'epoca della firma del contratto", aggiunge Kathimerini.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.