"La Catalogna sfida il governo con un piano per la riduzione del deficit", titola El País all'indomani di una "movimentata" riunione tra il ministro dell'economia Elena Salgado e i consiglieri economici delle comunità autonome spagnole. Salgado "ha rifiutato le modifiche proposte dai sei governi regionali", innescando "un conflitto durissimo tra il governo centrale e le regioni, in particolare la Catalogna". Anche se il debito pubblico spagnolo è ancora al di sotto della media europea, alcune comunità autonome sono "sull'orlo dell'asfissia finanziaria", sottolinea El País. Secondo il quotidiano "il coordinamento fiscale è fondamentale per fugare i dubbi sul debito pubblico", in un momento un cui "Bruxelles sorveglia le finanze dei paesi in difficoltà" e i mercati "non si fidano della capacità delle istituzioni europee di guidare il coordinamento fiscale di base, che in questo momento per la Spagna è indispensabile".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.