"L'Ue avalla il blocco francese dei rifugiati", titola La Vanguardia all'indomani delle dichiarazioni del commissario agli affari interni Cecilia Malmström, affermando che "la chiusura temporanea di una frontiera tra paesi dell'Unione europea è perfettamente legale". Secondo il quotidiano Malmström "ha fatto presente con prudenza" che la Francia "aveva apparentemente il diritto" di chiudere la frontiera con l'Italia domenica 17 aprile per impedire l'accesso di un treno con a bordo diversi immigrati tunisini.
Una dichiarazione che dà ragione al governo francese e rappresenta "un affronto" per quello italiano. La crisi degli immigrati "ha inasprito le relazioni tra Parigi e Roma" ed "evidenziato l'assenza di una politica europea comune sull'aromento". Secondo il quotidiano la messa in regola [degli immigrati illegali] decisa da Roma è stata "la risposta al divieto europeo". A ogni modo "ieri Parigi e Roma hanno cercato di allentare la tensione, a una settimana di distanza dal prossimo summit franco-italiano", conclude La Vanguardia.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.