De Volkskrant, 15 aprile 2011

"I polacchi senza lavoro dovranno lasciare il paese". De Volkskrant riassume così le misure che il ministro per gli affari sociali e l'impiego Hans Kamp (Vvd, partito liberale) intende adottare nei confronti dei lavoratori dei paesi Ue. Secondo il quotidiano le regole "saranno inasprite. Chi non riesce a sopperire alle proprie necessità deve andarsene". Il ministro propone che "gli immigrati che da più di tre mesi sono senza lavoro siano costretti a partire", e che le leggi che riguardano i criminali stranieri siano più rigide. Il sindaco dell'Aia, che aveva evocato "uno tsunami di lavoratori dell'est", si è detto soddisfatto dalla proposta, e con lui il primo cittadino di Rotterdam. L'ambasciatore polacco, invece, "ha espresso la propria inquietudine riguardo al progetto". Volkskrant annuncia inoltre che per ciascun immigrato europeo – ma anche turco o marocchino – "la padronanza della lingua olandese diventerà una condizione necessaria per ottenere un sussidio da parte dello stato". Tuttavia il quotidiano precisa che le nuove misure necessiteranno di una modifica preliminare di alcune direttive europee.