Su Gazeta Wyborcza Jacek Bocheński rende omaggio a Leszek Kołakowski, il filosofo polacco più influente del ventesimo secolo, scomparso venerdì 17 luglio. "Ha iniziato e vinto la battaglia contro il comunismo, ma l'ha combattuta a modo suo. Si è battuto contro qualcosa che conosceva bene, che aveva vissuto dall'interno e a cui per breve tempo aveva anche contribuito a creare", scrive Bocheński. Kołakowski è stato uno dei primi a sfidare il comunismo e a subire le conseguenze della sua scelta (fuggì dalla Polonia nel 1968). "È stato incredibilmente coraggioso", scrive Bocheński, secondo il quale il filosofo è stato un modello per l'opposizione democratica polacca. "È rimasto un agnostico fino alla morte, nonostante fosse considerato un amico della religione. In un paese dominato da chi si mostra volentieri opportunista nei confronti della chiesa, il suo rispetto per la religione, il trascendentale e il sacro sono stati decisamente insoliti", conclude Bocheński.
Lutto
Addio a Kołakowski
20 luglio 2009
Presseurop
Gazeta Wyborcza
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.