"Prescrizione breve, scoppia la rivolta", titola La Repubblica. A causa di un'acceso dibattito alla Camera il governo non è riuscito a far approvare la legge sul "processo breve", che accorcia i tempi della giustizia ma rischia di far saltare migliaia di processi in corso, tra cui quello che vede accusato di corruzione Silvio Berlusconi. Fuori dall'aula una piccola folla ha contestato il governo, lanciando insulti e monetine contro i ministri. "È il prezzo, intollerabile, messo da Berlusconi sul conto degli italiani: per garantire la sua impunità, devono rinunciare alla loro giustizia", commenta su Repubblica Massimo Giannini. "A Lampedusa il colpo di teatro e la demagogia promozionale, a Roma il colpo di mano e la macelleria costituzionale", scrive Giannini riferendosi alla visita lampo del premier nell'isola siciliana, i cui residenti sono esasperati dai continui sbarchi dalla Tunisia. Berlusconi ha promesso l'immediato trasferimento dei migranti e comprato una villa: "Adesso sono lampedusano anch'io", ha dichiarato.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.