"Le banche si sono riprese?", si chiede La Tribune. La pubblicazione dei risultati degli stress test sugli istituti di credito è attesa nelle cancellerie europee "con un'impazienza venata di paura". Dopo il fallimento dell'edizione 2010 dei test, "i cui risultati non erano serviti a prevedere il crollo imminente del settore bancario irlandese", "stavolta gli analisti europei sperano di fornire ai mercati un quadro fedele della solidità delle banche del continente". Secondo La Tribune "i risultati dovranno mettere in luce le differenze tra i vari paesi. Se infatti alcune banche – in particolar modo quelle britanniche, francesi e italiane – sembrano in grado di superare la prova, altri istituti appaiono ancora sottocapitalizzati, come è il caso delle banche tedesche, irlandesi, portoghesi e delle casse di risparmio spagnole".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.