The Observer, 27 marzo 2011
"Più di 250mila persone protestano contro i tagli, la polizia si scontra con gli anarchici", titola l'Observer dopo l'ondata di rabbia sollevata dalle nuove misure del governo britannico. Sabato 26 marzo, pochi giorni dopo l'annuncio da parte del cancelliere Osborne di un altro pacchetto di tagli ai servizi pubblici, a Londra si è svolta una manifestazione "assolutamente gigantesca”. Ma "l'atteggiamento generalmente pacifico è stato guastato dagli attacchi violenti ai simboli del benessere, tra cui il Ritz, le banche e i venditori di automobili di lusso. [Inoltre] è stato occupato l'esclusivo negozio di generi alimentari Fortnum and Mason.”
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.