"I belgi combattono al fianco degli alleati", titola De Standaard. Il quotidiano rende noto che il 21 marzo quattro F16 belgi sono stati inviati in Libia, poche ore prima che l'Assemblea nazionale autorizzasse la partecipazione del regno alle operazioni militari con 125 voti favorevoli su 126. Secondo il quotidiano si tratta di una decisione "allucinante", in quanto da più di 280 giorni la formazione di un governo è ancora in sospeso. Il paese è guidato da un esecutivo i cui poteri sono limitati all'"ordinaria amministrazione", e che quindi non avrebbe potuto prendere una simile decisione. "La questione della Libia rivela un nuovo meccanismo", osserva De Standaard rammaricandosi del fatto che lo stesso non sia stato applicato per risolvere i problemi di politica interna: "Il parlamento ha una visione comune sulla Libia, ma non sul Belgio".
Belgio
Ordinaria amministrazione di guerra
22 marzo 2011
Presseurop
De Standaard De Standaard, 22 marzo 2011
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.