"Suspense mentre Sócrates attua il nuovo piano di rigore", titola Público. Il parlamento portoghese si prepara a discutere i provvedimenti di austerity proposti dal primo ministro, che l'11 marzo ha ricevuto il via libera al summit di Bruxelles. Fino a mercoledì 23 marzo, quando avrà luogo la votazione, Jose Sócrates continuerà a incontrare i partner politici e gli esponenti dell'opposizione, che minacciano di affondare il piano. Il quotidiano ricorda che Sócrates ha promesso di presentare le dimissioni e indire elezioni anticipate se il piano di rigore sarà bocciato. Secondo Público anche da primo ministro uscente Sócrates sarebbe comunque presente al summit europeo del 24 e 25 marzo per discutere le modifiche al Fondo di stabilizzazione finanziaria europea. Per il primo ministro portoghese questa potrebbe essere una settimana agrodolce: il 26 marzo potrebbe essere confermato per altri due anni alla guida del Partito socialista portoghese (Ps), carica che ricopre dal 2004.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.