"Duro avvertimento per il partito di Nicolas Sarkozy", titola La Tribune dopo il sensibile arretramento dell'Ump al primo turno delle elezioni cantonali in Francia, in cui la metà degli elettori erano chiamati a eleggere i loro consiglieri locali. Il Partito socialista si piazza al primo posto con il 25 per cento dei voti, ma ad attirare l'attenzione è soprattutto l'exploit del Fronte nazionale: il partito di estrema destra guidato da Marine Le Pen tallona da vicino l'Ump con il 15 per cento delle preferenze. "L'onda 'blu Marine' si abbatte sulla Francia", scrive il quotidiano economico, sottolineando che l'affluenza (45 per cento) "è la più debole mai registrata alle elezioni cantonali". In caso di ballottaggio tra la sinistra e il Fronte nazionale al secondo turno il 27 marzo, l’Ump lascia gli elettori "liberi di scegliere", rifiutando l’appoggio sia al Fn che al "fronte repubblicano".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.