La seconda delle nove tornate elettorali regionali in programma in Germania nel 2011 era considerata una prova d'importanza nazionale per la coalizione guidata da Angela Merkel. Gli elettori della Sassonia-Anhalt hanno optato per la stabilità, confermando per la quarta volta la coalizione tra i cristiano-democratici (Cdu 33 per cento) e i socialdemocratici (Spd, 22 per cento). È "l'eterna grande coalizione", constata la Tageszeitung, che evidenzia la sconfitta dell'Npd, il partito di estrema destra che non riesce a raggiungere il 5 per cento dei voti necessario per entrare nel parlamento regionale. Il quotidiano critica il rifiuto di Cdu e Spd di governare insieme a Die Linke, che si è piazzata al secondo posto con il 24 per cento delle preferenze. "Chiunque sia il vincitore sono sempre Cdu e Spd a governare. Questa eterna grande coalizione è nociva per la cultura politica", sottolinea la Taz.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.