Nel primo semestre del 2009 sono state sequestrate 413mila banconote false di valuta europea, “un sequestro record”, titola De Standaard, che corrisponde a un aumento di un terzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Banca centrale europea (Bce) non ritiene sia il caso di preoccuparsi, dato che nonostante l’aumento le banconote false rappresentano soltanto lo 0,0032 percento di quelle in circolazione. Il quotidiano fiammingo non è dello stesso parere: “Negli ultimi trenta mesi il numero di banconote in circolazione è aumentato del 12,5 percento, mentre il sequestro di banconote false è aumentato del 56 percento”. Non è chiaro se l’aumento di sequestri corrisponda a metodi investigativi più efficaci o al moltiplicarsi del numero di falsari. La Bce non ha nel frattempo rilevato nuovi sistemi di contraffazione, e questo secondo De Standaard “lascia ben sperare”. Nel primo trimestre del 2009 sono state scoperte tre organizzazioni di falsari, in Italia, Polonia e Bulgaria. Purtroppo, ricorda il quotidiano, “chi è entrato in possesso di un biglietto falso non ha altra possibilità che consegnarlo alla polizia il più rapidamente possibile. Non è previsto nessun rimborso”.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.