Jurnalul Naţional, 10 marzo 2011
"La Romania esporta guerrieri" in Libia, rivela Jurnalul Naţional. Diversi giornali arabi hanno segnalato la presenza di cittadini romeni tra i mercenari che difendono il regime di Muammar Gheddafi, e si domanda se "la Romania stia inviando mercenari nei conflitti internazionali. Non sarebbe sorprendente", spiega il quotidiano, "dato che più di 15mila militari romeni hanno già partecipato alle guerre in Bosnia, Kosovo, Iraq e Afghanistan. La loro esperienza e i loro contatti tra i militari stranieri [molti hanno esperienza nella Legione straniera francese] li hanno resi ottimi candidati per le compagnie di sicurezza private, che reclutano soldati per le zone di conflitto".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.