"Smantellata una cellula dormiente dell'Eta", titola El Correo all'indomani dell'arresto a Bilbao e Galdako di quattro presunti membri dell'organizzazione terrorista basca, sospettati dell'assassinio dell'ispettore di polizia Eduardo Puelles nel 2009. Nell'operazione la Guardia Civil ha inoltre sequestrato 200 chili di esplosivi. Secondo il quotidiano basco l'arresto conferma "il pericolo costante" che sussiste nonostante l'armistizio "permanente, generale e verificabile" dichiarato dall'Eta nel gennaio 2011. Questa "minaccia più che latente chiama in causa la sinistra indipendentista", il cui silenzio "alimenta i dubbi e i sospetti" dell'opinione pubblica e riduce la credibilità della sua nuova lista, Sortu, in vista delle elezioni amministrative del 22 maggio prossimo.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.