Raramente una tesi ha avuto tanti lettori. Dopo le rivelazioni della settimana scorsa secondo cui il ministro della difesa ha in parte copiato la sua tesi di dottorato in diritto costituzionale, moltissimi tedeschi si sono messi alla ricerca dei "copia e incolla" non segnalati nella tesi di Karl-Theodor zu Guttenberg. Il risultato è visibile sulla prima pagina della Frankfurter Rundschau, con il titolo "i loschi codici del dottor G". Il quotidiano sottolinea che la comunità degli internauti ha trovato prove di plagio in 270 delle 407 pagine della tesi, ovvero il 68 per cento del testo. Il ministro ha rinunciato al suo titolo di studi il 21 febbraio ammettendo le "gravi colpe", ma ha rifiutato di dimettersi. Per l'ex ministro modello, cha ambiva alla cancelleria, si tratta di un altro duro colpo dopo le rivelazioni sulla sua pessima gestione dell'esercito tedesco.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.