"Il Regno Unito sotto accusa per aver venduto armi al Bahrain", titola l'Independent. Il governo britannico è oggetto di aspre critiche per la vendita di armi a diversi regimi arabi. Il quotidiano sostiene che l'anno scorso il governo ha autorizzato la vendita [al Bahrain] di "bombe a gas CS, cariche di demolizione, candelotti lacrimogeni e petardi thunderflash". Il via libera è stato dato durante le elezioni dell'ottobre 2010 in Bahrain, segnate dalle misure restrittive contro i gruppi di opposizione sciiti. Negli ultimi due giorni almeno quattro persone sono state uccise e 231 sono rimaste ferite durante le manifestazioni indette per rovesciare il governo del piccolo stato del Golfo. L'Independent ricorda che il partito conservatore al potere in Gran Bretagna mantiene da tempo strette relazioni con il Bahrain.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.