La cancelliera ha deciso di rimettere in discussione l'indipendenza della banca centrale. Infatti al posto del "più alto guardiano della moneta" caro ai tedeschi sarà nominato "l'uomo della Merkel", come lo definisce Handelsblatt. Dopo le dimissioni a sorpresa dell'attuale presidente della "Buba" (la Bundesbank) Axel Weber, Angela Merkel vuole mettere il suo più fidato consigliere, Jens Weidmann, 42 anni, a capo dell’istituto, così da farlo partecipare di diritto alle riunioni della Banca centrale europea. "La storia della Bundesbank è sempre stata caratterizzata dal rifiuto della politica", osserva il quotidiano economico, ricordando che Weber si è ritirato proprio perché Angela Merkel non ha sostenuto la sua strategia contro l'inflazione. "Al contrario, con il funzionario Weidmann non si corrono rischi". Quest'ultimo, che deve tutta la sua carriera a Merkel, descrive così i rapporti con la cancelliera: "Preparo i dossier per fare in modo che prenda le decisioni. Alla fine è sempre la politica che decide".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.