"Un milione di donne: via Berlusconi", titola La Repubblica all'indomani della mobilitazione "Se non ora quando". Secondo il quotidiano romano sono state oltre un milione le italiane che hanno partecipato alle manifestazioni tenutesi in 230 città per chiedere rispetto della dignità femminile e le dimissioni del premier, recentemente accusato di sfruttamento della prostituzione, che ha risposto definendo la manifestazione "faziosa". Su Repubblica, Natalia Aspesi celebra il successo dell'iniziativa, che rappresenta "il risveglio improvviso di chi sembrava rassegnato al silenzio, a subire, ad adeguarsi [...], il basta delle donne al di là di bandiere e partiti, il basta contro questo governo e questo premier, il basta contro la mercificazione delle donne ma anche contro l'avvilimento di tutto il paese".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.