Per oltre dieci anni i danesi non hanno sentito parlare degli Hells Angels. Adesso però la gang dei motociclisti sta facendo di nuovo parlare di sé, racconta il quotidiano Politiken. La loro guerra contro un'altra gang ha fatto due vittime all'inizio di luglio, portando a sei il numero dei morti nella faida dall'agosto del 2008 a oggi. Se nel biennio 1996-1997 il loro avversario era un'altra "classica" gang, però, stavolta i motociclisti si battono contro la Black Ghost, una banda formata da immigrati.
In un manifesto pubblicato di recente, gli Hells Angels hanno spiegato che si tratta di una battaglia culturale, per difendere sè stessi dalla "mentalità da sciacalli" di arabi e musulmani. Secondo un sondaggio pubblicato da Politiken, il 65 per cento dei danesi teme che l'attuale conflitto si trasformi in una guerra tra razze. "I danesi hanno paura del conflitto razziale", titola il giornale. Secondo la polizia, però, il conflitto è legato soprattutto al mercato della droga.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.