Il polacco Jerzy Buzek sarà quasi certamente il prossimo presidente del Parlamento europeo, sostiene il quotidiano polacco Rzeczpospolita. La sua nomina sembra ormai scontata, dopo l'accordo di questa settimana tra i due più grandi gruppi parlamentari, quello socialista e quello cristiano-democratico.
"Nella prima metà della legislatura l'assemblea sarà presieduta da un democristiano, nella seconda invece da un socialista", ha affermato Tony Robinson, portavoce del gruppo socialista al Parlamento europeo. In seguito alla rinuncia del suo principale rivale, l'italiano Mario Mauro, Buzek ha ormai ottime possibilità di essere eletto. Secondo i calcoli di Rzeczpospolita, grazie al sostegno dei cristiano-democratici e dei socialisti, Buzek può contare su circa 447 voti su un totale di 736. Il Parlamento eleggerà il suo nuovo presidente nel corso della sessione inaugurale della prossima settimana a Strasburgo.
Secondo Rzeczpospolita, Buzek dovrebbe essere sostenuto anche dal gruppo liberale, che "non ha nulla contro la sua candidatura", così come dai deputati dei nuovi stati membri, per i quali l'elezione di Buzek, primo presidente del Parlamento proveniente da un ex paese comunista, sarebbe un "simbolo dei cambiamenti che hanno avuto luogo nell'Unione europea dopo l'allargamento".
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