"Boiko sarà primo ministro". Come tutta la stampa bulgara, anche il giornale Dnevnik la pensa così, a proposito del sindaco di Sofia e leader del partito Gerb (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria). Il 5 luglio Gerb ha vinto le elezioni con oltre il 40% dei voti. Secondo il quotidiano, la coalizione blu – composta da Gerb e da un altro partito di destra – ha abbastanza membri del parlamento per formare un "governo stabile".
Borissov, un'ex guardia del corpo che si presenta come l'uomo della provvidenza, ha promesso di combattere la corruzione dilagante che ha portato Bruxelles a bloccare vari milioni di euro di aiuti europei. Molte ong hanno espresso dubbi sulla regolarità del voto, sostenendo che ancora una volta il processo elettorale è stato caratterizzato da frodi e voto di scambio.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.