"Shame", vergogna: all'indomani del fallimento del sesto tentativo di mediazione tra i partiti politici per formare un governo, De Morgen riprende in prima pagina lo slogan della manifestazione del 23 gennaio scorso. A fianco, le foto dell'andirivieni al palazzo reale dei leader politici e degli altri "esploratori", "scalatori" e "mediatori" che hanno segnato i 228 giorni della crisi politica. Ultimo in ordine di tempo, il socialista fiammingo Johan Vande Lanotte ha rimesso il proprio mandato di "conciliatore reale" il 26 gennaio. La palla passa di nuovo al re, anche se come nota De Morgen "nessuno sa come potrebbe risolvere il rompicapo". Per venire fuori da questa "impasse totale" Alberto II dovrà iniziare una nuova serie di incontri con i capi dei partiti politici, che si addossano a vicenda la responsabilità dello stallo.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.