Público, 24 gennaio 2011
"Cavaco Silva rieletto, astensionismo record", titola Público. Le elezioni presidenziali portoghesi del 23 gennaio hanno registrato un'affluenza del 46,6 per cento, la più bassa nella storia della democrazia portoghese. Silva ha vinto con il 52,9 per cento delle preferenze, ottenendo mezzo milione di voti in meno rispetto alle precedenti elezioni. Secondo il quotidiano di Lisbona si tratta comunque di "una vittoria netta in un paese in difficoltà". In un contesto di crisi economica, il presidente deve "mantenere la stabilità interna necessaria a raggiungere gli obiettivi di bilancio e a garantire i prestiti dall'estero".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.