"I tossicodipendenti dicono no all'eroina gratuita", constata Politiken. Da dieci mesi, spiega il quotidiano danese, i tossicomani del paese possono recarsi in alcuni istituti di cura pubblici per ricevere dosi di eroina gratuita su prescrizione. Anche se l'eroina è pura e consumabile senza rischio di conseguenze legali, soltanto 80 persone hanno accettato l'offerta, a fronte di 300 posti a disposizione negli istituti. La somministrazione dell'eroina prevede anche un trattamento "restrittivo ed estremamente sorvegliato", spiega il responsabile per la medicina sociale della capitale danese. I tossicomani devono recarsi presso l'istituto una o due volte al giorni e ogni dose viene assunta sotto sorveglianza medica. "Se i 'junkies' dicono no all'eroina pagata dallo stato è evidente che bisogna rivedere il programma" e ascoltare di più le persone coinvolte, conclude Politiken.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.