De Morgen, 6 gennaio 2011
"Risultati dopo 207 giorni: nessuno", titola De Morgen. Il 5 gennaio due partiti fiamminghi, N-Va (nazionalisti) e Cd&V (cristiano-democratici), hanno rigettato la bozza di riforma istituzionale presentata dal conciliatore Johan Vande Lanotte. Di conseguenza, a sette mesi dalle elezioni, il Belgio è ancora senza un governo. Il luogo dell'incontro tra i partiti fiamminghi e francofoni ricordava "una città fantasma del west dove due bande si preparano allo scontro", scrive il quotidiano fiammingo. Senza un accordo i negoziati sono all'impasse, e De Morgen si domanda se sia necessario organizzare nuove elezioni o ricorrere a un governo d'emergenza.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.