La Tribune, 3 gennaio 2011
"Come Roubini vede il 2011", titola La Tribune. Intervistato da quotidiano, il celebre economista che aveva previsto la crisi dei mutui subprime si dice convinto che il nuovo anno sarà marcato da una crescita debole dei paesi industriali e da un'inflazione elevata in quelli emergenti, ma soprattutto da una grande instabilità monetaria che potrebbe addirittura causare "l'uscita dall'eurozona dei suoi membri più deboli". Secondo Nouriel Roubini, infatti, i piani di rigore e le riforme dolorose ma necessarie per risolvere il problema del debito sovrano di Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo ("Pigs") devono andare avanti.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.