Arrivano novità per la Romania, il primo luglio. "Cambiamenti, aumenti, diminuzioni", annuncia Adevarul. Il giornale elenca i motivi per festeggiare: il prezzo del gas scende del 5%, le tariffe del roaming sui telefoni cellulari sono state ridotte, è stato aumentato il massimale per il rimborso dei farmaci, a vantaggio di oltre mezzo milione di pensionati, il prezzo dell'energia si stabilizza.
L'altra buona notizia è data dall'introduzione dello strumento della constatazione amichevole, per i piccoli incidenti stradali. "Non è più necessaria la presenza di un poliziotto per redigere un verbale", si rallegra Adevarul, deplorando però il permanere di un'assicurazione obbligatoria sugli immboli. C'è un'altra cattiva notizia, tra l'altro: aumenta l'uso di tabacco tra la popolazione.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.