SME, 15 dicembre 2010
"Se non altro, Viktor Orbán e Iveta Radičová si sono rivisti", nota Sme. Il 14 dicembre il primo ministro ungherese e la sua omologa slovacca si sono incontrati a Bratislava, il primo evento del genere dal 2001 nelle difficili relazioni tra i due paesi. In occasione della breve visita di Viktor Orbán, che sta organizzando la presidenza ungherese dell'Unione europea prevista per il primo semestre del 2011, i due vicini si sono messi d'accordo su due questioni. Da una parte la necessità di costruire rapidamente un gasdotto da inserire nella rete che collegherà l'Adriatico al Baltico, per ridurre la dipendenza dell'Europa centrale dalla Russia, e d'altra "la necessità di lanciare nuovi progetti di cooperazione transfrontaliera".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.