"È il momento di concludere", titola De Morgen citando il capo di Nuova alleanza fiamminga (N-Va) Bart De Wever, secondo il quale dopo sei mesi di negoziati per il Belgio è giunto il momento di ritrovare un governo. Il leader nazionalista fiammingo spera in questo modo di chiudere la polemica innescata dall'intervista concessa al settimanale tedesco Der Spiegel, nella quale ha dichiarato tra le altre cose che "il Belgio è il malato d'Europa". Secondo De Morgen il Fondo monetario internazionale, visto il moltiplicarsi di voci secondo cui il deficit del Belgio minaccerebbe la stabilità dell'euro, sta cercando di calmare le acque e ha tenuto a smentire l'affermazione di De Wever. Il Fmi ha inoltre invitato tutti coloro che sono coinvolti nei negoziati per la formazione del governo a rimettersi al lavoro, perché "il paese deve dotarsi di un nuovo ececutivo in grado di concentrarsi sui problemi e le sfide economiche".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.