Ta Nea, 29 novembre 2010
"Il governo greco ha rischiato grosso, ma ora può finalmente respirare", recita l'editoriale di Ta Nea, che titola "L'Irlanda ci ha salvato". "Con il loro prestito da 85 miliardi di euro l'Europa e il Fondo monetario internazionale hanno voluto rafforzare la credibilità del meccanismo di stabilizzazione in relazione alla Grecia, e sono pronti a concedere una proroga alla scadenza del saldo". Il termine utile passerà così da 5 a 11 anni. Di contro, conclude il quotidiano, il piano di rigore sarà anch'esso prolungato e l'austerity graverà più a lungo sui greci.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.