"Morti per le mazzette?" L’Humanité s'interroga sul nuovo "affare di stato" francese. A otto anni dall'attentato che l'8 maggio 2002 portò alla morte di undici ingegneri francesi della Direction des constructions navales (Dcn) in Pakistan, le indagini si stanno orientando verso la tesi sostenuta da tempo dai parenti delle vittime. L'attentato sarebbe stato legato "alle tangenti legate alla vendita di alcuni sottomarini al Pakistan e destinate al finanziamento della campagna presidenziale di Edouard Balladur [rivale di Jaques Chirac nel 1995], di cui Nicolas Sarkozy era portavoce", precisa il quotidiano comunista. Secondo le famiglie delle vittime, il motivo dell'attentato di Karachi sarebbe l'interruzione del pagamento delle somme pattuite ordinata da Chirac una volta eletto.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.