De Volkskrant, 22 novembre 2010
"Centomila olandesi hanno strillato per la cultura", riporta De Volkskrant. Il 20 novembre gli "amanti della cultura" hanno manifestato in 70 città del paese con un grido simultaneo per denunciare il progetto del nuovo governo di portare l'iva sugli biglietti degli spettacoli dal 6 al 19 per cento e ridurre di 200 milioni di euro i fondi del ministero della cultura. I manifestanti hanno già annunciato altre azioni di protesta: "Quest'azione è una minuscola macchia di petrolio che si espande. Non possono distruggerci così."
In Italia, invece, scioperano i lavoratori del settore culturale. Secondo La Repubblica in 250mila hanno risposto all'appello dei sindacati per protestare contro i tagli previsti al settore nella finanziaria per il 2011.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.