Secondo Repubblica l'arresto del boss Antonio Iovine è stato un "colpo al cuore dei Casalesi", il più potente clan della Camorra. Quarantasei anni, latitante da 15, Iovine era soprannominato "o ninno" (il bambino) perché era arrivato giovanissimo ai vertici dell'organizzazione criminale, fino a diventare uno dei due capi del clan insieme a Michele Zagaria. Iovine è stato arrestato a Casal di Principe (Napoli), ma i suoi interessi, che andavano dallo spaccio di droga all'edilizia, si estendevano anche a Roma e nel nord Italia, dove la Camorra è sempre più potente. Come ricorda su Repubblica Roberto Saviano, recentemente protagonista di una polemica con la Lega Nord e il ministro dell'interno Roberto Maroni sull'argomento, "è il nord il centro degli investimenti mafiosi. Un nord dove le mafie cercano di interloquire con chi comanda in politica".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.