La vallata dell'Elba a Dresda, una delle valli fluviali più belle del mondo, non è più inclusa tra i siti Unesco. Dopo dieci anni di controversie, la capitale della Sassonia ha "perso il titolo", scrive Tagesspiegel, perché ha deciso di costruire un ponte da 600 metri che sarà visibile dal centro della città e sfigurerà il paesaggio. Dopo il caso dell'Oman, cancellato nel 2007, è la seconda volta che l'Unesco cancella un sito dalla sua lista dei siti patrimonio dell'umanità. Sul quotidiano berlinese il direttore del Consiglio culturale tedesco Olaf Zimmermann dà la colpa all'amministrazione municipale "la testardaggine di Dresda ha fatto un grosso torto alla cultura tedesca". Aggiunge inoltre che "la Germania è stata resa ridicola agli occhi del mondo".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.