"Fillon, l'iper-premier", titola La Tribune all'indomani del rimpasto di governo effettuato dall'"iper-presidente" Nicolas Sarkozy. Il quotidiano economico insiste sul carattere "inflessibile" del nuovo primo ministro François Fillon e sulla sua complementarità con Sarkozy. Annunciato a marzo, il rimpasto pone fine a otto mesi di incertezze e perdite di tempo, spiega Libération, secondo cui "la montagna della propaganda ha partorito un topolino politico". La nuova squadra di governo in realtà può contare su pochi volti nuovi, e "la continuità ha prevalso nettamente sul cambiamento". Secondo il quotidiano di sinistra si tratta anche della "fine ufficiale di ogni apertura [a sinistra] e del ricompattamento attorno a una squadra di scagnozzi scelti per fare campagna [per le presidenziali del 2012] più che a governare.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.