"Il Cac40 contro l'impiego": Libération ha indagato sui profitti dei più grandi gruppi francesi (quelli appunto dell'indice Cac 40) e ha scoperto che negli ultimi cinque anni sono stati responsabili della perdita di circa 40mila posti di lavoro, moltiplicando nel frattempo i loro guadagni e intascando decine di miliardi in aiuti statali attraverso gli sgravi fiscali. Il quotidiano denuncia questi "mastodonti" che "divorano gli aiuti pubblici" e "non si vergognano di fare della deregolamentazione una condizione necessaria al loro sviluppo, pretendendo nel frattempo dallo stato un'indecente generosità fiscale". Gi aiuti pubblici rappresentano un mancato incasso di 127 miliardi di euro da parte dello stato, sottolinea il quotidiano. Secondo Libération "in questo periodo di rigore e con lo stato 'in fallimento' bisognerebbe utilizzare meglio questi soldi".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.