All'indomani dei funerali di stato del "poeta di corte" di Nicolae Ceauşescu, România Liberă racconta "come Adrian Păunescu è diventato un eroe", intervenendo così nella disputa sul ruolo dell'artista deceduto il 5 ottobre all'età di 67 anni. Autore prolifico (con più di 50 opere all'attivo) e fondatore del Cenaclul Flacăra" (circolo letterario "La Fiamma") – uno dei più importanti movimenti sociali e artistici dell'era comunista, fonte d'ispirazione per la gioventù rumena negli anni settanta e ottanta – Păunescu era stato ostracizzato dopo la rivoluzione del 1989. Candidato del Partito socialista del lavoro alle presidenziali del 1996, "è considerato un eroe dalla gente comune", mentre "gli intellettuali mettono in dubbio le sue qualità umane e letterarie".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.