"Ho dovuto decidere se spazzare via il gruppo dirigente dell'Eta. Ho detto di no, e non so se è stata la scelta giusta": questa frase di Felipe González campeggia sulla prima pagina di El País, che pubblica una lunga intervista con l'ex primo ministro socialista. González ricorda di aver avuto un'"opportunità unica" per "ordinare l'eliminazione di tutti i capi" dell'organizzazione terrorista basca in occasione di una riunione clandestina che ebbe luogo in Francia alla fine degli anni ottanta, in un periodo in cui l'Eta era particolarmente attiva. El Mundo sottolinea invece l'ammissione implicita del fatto che González "controllava la 'guerra sporca' condotta contro l'Eta dai Gal, un'organizzazione paramilitare clandestina spagnola la cui esistenza fu svelata dal quotidiano conservatore all'inizio degli anni novanta.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.