"Francia-Cina: i contratti della riconciliazione", titola Les Echos in occasione della visita in Francia del presidente cinese Hu Jintao. Gli industriali francesi si aspettano una "messe di contratti", ma in pratica "stanno camminando sulle uova". "(In Cina) tutti i grossi contratti sono subordinate al potere politico", ricorda il quotidiano economico. Per esempio nel 2008, dopo un incontro tra Sarkozy e il Dalai Lama, Pechino aveva congelato diversi importanti accordi. L'Eliseo sta cercando di ripristinare le buoni relazioni con la Cina, una "volontà implicitamente confermata da quanto accaduto in occasione dell'attribuzione del premio Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo", quando gli analisti puntarono il dito contro "il silenzio eloquente della Francia".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.