"Berlusconi insulta i gay", titola La Repubblica. Sotto pressione per la vicenda di Ruby, il premier ha minacciato nuovi provvedimenti contro la stampa – incluso il fermo ai giornali che pubblicano intercettazioni non autorizzate – per poi cercare di stemperare la tensione con una delle sue battute: "è meglio essere appassionati di belle ragazze che gay". Ma l'effetto non è stato quello sperato: le associazioni omosessuali sono insorte, diversi compagni di partito hanno preso le distanze e la stampa estera ha reagito con indignazione. A peggiorare le cose sono giunte le dichiarazioni della escort Nadia Macrì, che sostiene di aver fatto sesso a pagamento con Berlusconi e che durante una festa a casa del premier alle ragazze ospiti sarebbero stati offerti denaro e stupefacenti.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.