Secondo l'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea, tra il 2006 e il 2007 in Austria le denunce di violenza razzista sono aumentate del 79,5 per cento e gli atti di antisemitismo dell'87,5 per cento, riporta Die Presse. "Nonostante questo drammatico incremento il direttore dell'Agenzia, Morten Kjaerum, non vuole essere tropo duro con l'Austria. Il dato sarebbe dovuto a una migliore documentazione e alla maggior sensibilità delle autorità" a questi episodi. Altri quattro paesi sono interessati dal problema: Polonia, Irlanda, Svezia e Gran Bretagna. Le vittime sono le stesse in tutta l'Unione: rom e immigrati africani. La situazione migliore è in Danimarca, dove la violenza razzista è diminuita del 63,5 per cento.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.