La Polonia rischia un conflitto aperto con la Commissione europea a causa di un contratto per l'importazione di gas dalla Russia che sarà stipulato il 29 ottobre, titola Dziennik Gazeta Prawna. Il commissario europeo all'energia Günther Oettinger ha chiesto a Varsavia di visionare l'accordo entro il 28 ottobre per valutarne la compatibilità con la legge europea. La Commissione vuole far luce sul sospetto che l'accordo, che sancisce l'aumento delle importazioni dalla Russia da 7.45 a 10.27 miliardi di metri cubi all'anno fino al 2022, possa limitare l'accesso al ramo polacco del gasdotto per gli altri operatori, contravvenendo alle regole dell'Unione europea. Il governo polacco ha finora respinto la richiesta sostenendo che si tratta di un accordo bilaterale. "I dettagli sondo confidenziali, e in quanto tali la Commissione non dovrebbe chiedere di conoscerli", ha dichiarato al quotidiano l'analista Andrzej Szczęśniak.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.